Guido Vitiello

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Demoni meridiani (La Controra, 1)

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L’anno scorso, per il Foglio, m’inventai una rubrica estiva che si chiamava La Controra. Ogni mercoledì, per undici settimane, dal 9 luglio al 17 settembre, scrissi di cose attuali in chiave inattuale, o di cose inattuali in chiave attuale: in un modo o nell’altro il tempo era sempre fuor di sesto, out of joint, come per Amleto. Vedete bene che se l’avessi pubblicata qui via via che usciva sul Foglio sarei caduto in una contraddizione lampante. Coerentemente con questa filosofia del ritardo (o dell’anticipo) sistematico, la presento dunque un anno dopo, ogni domenica fino alla fine di agosto, partendo dal solstizio d’estate, ossia da oggi.

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Fu l’inglese Norman Douglas, vagabondo per la Calabria tra il 1907 e il 1911, la testa affollata di memorie ellenistiche, ad associare per primo la controra all’antica famiglia dei demoni meridiani. A Capo Colonna, non lontano da Crotone, nell’afa immobile e senz’ombra gli parve di rivivere quel mezzogiorno che per i Greci era l’ora greve, l’ora delle divinazioni e dei miraggi, quando i templi sono disabitati, le Sirene fiaccano i naviganti e le Ninfe portano al delirio i loro adoratori. “Adesso lo chiamano controra, l’ora di cattivo augurio. Uomini e bestie sono incatenati dal sonno, mentre gli spiriti si aggirano intorno, come a mezzanotte”. Così annotava in Old Calabria, al culmine del suo lungo itinerario da Lucera a Crotone. Citava poi il salmo 90, dove è detto che chi abita al riparo dell’Altissimo non avrà nulla da temere ab incursu et daemonio meridiano, dall’assalto del demone meridiano; geniale invenzione con cui i Settanta, seguiti da Girolamo, personificarono in demone quella che nel testo ebraico era anonima devastazione. Ma se il demonio meridiano era per gli asceti un tentatore insidioso, che veniva a visitarli nel deserto quando il sole era più alto e li macerava nell’accidia, il neopagano Douglas, cieco al discernimento degli spiriti, fu subito ammaliato dalle sembianze lusingatrici di quel genio “ingenuo e benigno”. Era caduto in sua balìa. Leggi il seguito di questo post »

Written by Guido

giugno 21, 2015 at 1:55 pm

Pubblicato su Controra, Il Foglio