Guido Vitiello

Tana per Umberto Eco

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Tra i libri che sono fiero di ospitare nel mio scaffale c’è Come farsi una cultura mostruosa di Paolo Villaggio, una raccolta di quiz a risposta multipla pubblicata da Bompiani nel 1972. Ho appena detto: di Paolo Villaggio. Ma tutto fa sospettare che ci fosse lo zampino di Umberto Eco. Anzi, almeno per quel che riguarda la prefazione (Istruzioni prima dell’uso), non ho dubbi, è proprio lui:

“Paolo Villaggio propone in questo libro una serie di parole usate, sinora, soltanto dai compilatori di enciclopedie dell’Università di Tubinga, e propone al lettore quattro o più soluzioni per ciascuna voce. Toccherà all’astuto lettore di identificare la soluzione giusta, che l’Autore non dà – anzitutto per innata perfidia, in secondo luogo perché a chiunque sarà facile trovarla consultando direttamente a casa propria brevi e compendiosi manuali quali l’Enciclopedia Britannica, il Kindler Lexicon, il Dizionario della Crusca, le poche centinaia di volumi in quarto della Patrologia Latina dell’Abate Migne, e specialmente il Mundus Subterraneus e il Mysterium Aegyptiacum di Padre Athanasius Kircher, facilmente reperibili da qualsiasi buon antiquario di Amsterdam”.

Suona familiare, vero? Quando c’è di mezzo Kircher o la Patrologia del Migne, ci si può scommettere: è l’Umberto.

Quella del quiz culturale sarebbe poi diventata una scena ricorrente nella saga di Fantozzi (che cos’è la punzonatura, che cos’è il kibbutz e così via). Ma nasce da qui, da questo portentoso libretto. Tra amici, tempo fa, giocavamo a trovare ulteriori risposte che suonassero altrettanto plausibili e altrettanto surreali. Come divertimento di fine serata era l’ideale, forse perché si era tutti già mezzo ubriachi. Se qualcuno però dovesse divertirsi a comporre variazioni sul tema (anche con l’aiuto di una buona grappa: non lo considero doping) prometto che ne faccio un concorso a premi, con premi veri. Altrimenti, buona lettura.

Pamphlet
1. Soffiato di formaggio alla francese, soffice e gustosissimo.
2. Valletto di D’Artagnan (“il fido Pamphlet”)”.
3. Nota spia di Richelieu nei romanzi di Dumas (“l’infido Pamphlet)”.
4. Libello violento e polemico, breve ma succoso.
5. Eroe di cappa e spada immortalato dall’interpretazione di Gérard Philipe.

Grillparzer
1. Mezzo cingolato leggero usato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale.
2. Celebre drammaturgo austriaco.
3. Coleottero dell’Engadina (nome scientifico “Ampheotbixtis grillus”) che produce un caratteristico suono di viola d’amore sfregando i garretti contro le scapole di materia chitinosa.
4. Catena di Motel e tavole calde sull’autostrada del Brennero.

Gnostici
1. Persone che fanno sempre finta di niente (“smettila di fare lo gnostico!”).
2. Palline di farina e semolino che, condite con sugo di carne, costituiscono il piatto nazionale dell’isola di Cipro.
3. Eresiarchi dei primi secoli del cristianesimo.
4. Concetti o espressioni difficili da capire: “Le tue idee suonano gnostiche alle mie orecchie”.

Kandinsky
1. Anarchico del secolo scorso giustiziato a Madrid nella Plaza Major, nel 1848.
2. Pittore astratto che appartenne al gruppo del Cavaliere Azzurro
3. Dolce nazionale ungherese
4. Ala sinistra della squadra francese del Saint-Etienne

Tupamaro
1. Liquore medicinale tratto dalle radici della “tupa”, che crescono in Uruguay
2. Sorta di “bouillabaisse” o di “caciucco”, composta di pesci freschi di varia qualità
3. Milite dei mezzi d’assalto della marina.
4. Guerrigliero sudamericano.

Written by Guido

dicembre 9, 2010 a 12:11 am

5 Risposte

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  1. Alcune aggiunte
    Pamphlet: 6) provvedimento di accoglienza temporanea per i minori con difficoltà familiari, presente nel code civil francese (“l’affido pamphlet)
    Grillparzer: 5) Torta di mele di origine ebraica, da cuocere ai ferri insieme alla carne
    Gnostici: 5) segnaposti da matrimonio in lingua ungherese
    Kandisky: 5) frase finale del racconto “Il bugiardo” di Checov. Trad. italiana: “Che fandonie dicesti?”
    Tupamaro: 5) “Chi perde il sonno per il canto dell’upupa”, nel dialetto rioplatanense dell’Uruguay

    Franco

    dicembre 9, 2010 at 8:38 am

    • Grazie, fantastico! Se altri quattro o cinque buontemponi fanno lo stesso, parte ufficialmente il concorso a premi!

      unpopperuno

      dicembre 9, 2010 at 8:57 am

  2. Zagrebelsky
    1- ricetta sarda a base di zibibbo e olive nere
    2- pesce del Mar Baltico dalle pinne bluastre
    3- vodka russa cara ai Romanoff
    4- Ex giudice della Corte Costituzionale
    5- indumento tradizionale del Kazakhstan

    Eva

    dicembre 9, 2010 at 7:24 PM

    • chi non ha visto il tipico pastore kazako con il suo zagrebelsky stretto in vita. fantastico!

      unpopperuno

      dicembre 9, 2010 at 7:26 PM

  3. Averroè
    -Tessuto realizzato a mano su un telaio e destinato a rivestire le pareti
    -Liquore del Peloponneso utilizzato dai pescatori.
    -Celebre filosofo, medico, matematico e giureconsulto arabo del XII secolo.
    -Tipica espressione sarda di stupore: “Ah, verro è?”

    F.C.N.

    febbraio 18, 2011 at 6:27 PM


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