Il blog di Guido Vitiello

eBayleaks. Guida al dossieraggio per pigri

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archivist«È l’archivio, signore. Un posto piuttosto oscuro e tranquillo dove io porto questa roba e gli do sepoltura». «Siete archivista?». «Io dico becchino». Sarà per questa pagina di Ugo Betti, sarà perché sono svagato e confusionario, sarà perché la memoria mi opprime e aspiro alla spotless mind di Pope, sarà perché ho il terrore di evocare dall’ombra le due sagome rapaci di Travaglio e Andreotti, ma inclino a diffidare di chiunque abbia un archivio e se ne vanti. Meglio lasciare che la vita scorra, non gravarsi di zavorre, non dannarsi l’anima tra corridoi gremiti di faldoni, cassettini e schedari. Ecco, se penso al mio «bagaglio di informazioni» mi vengono in mente le valigie dell’onorevole Trombetta che Totò lancia a una a una dal finestrino del wagon-lit, salvo rassicurarlo di averle sistemate per bene. La prima e ovvia conseguenza di questa scarsa propensione all’archivio è che non posso fare dossieraggio contro i miei nemici. È un male, è un bene? Non so. Ma nel dubbio ho escogitato un metodo fai-da-te di dossieraggio per pigri, che mi dia accesso senza troppo sforzo al minimo indispensabile per coltivare rancori, immaginare trame oscure, ridacchiare in pantofole con l’aria di chi la sa lunga. È piuttosto semplice: quando qualche faccia che non mi piace arriva a occupare il centro delle cronache, mi siedo una mezz’ora al computer. Ma non cerco il suo nome su Google. Lo cerco su eBay, il grande mercatino elettronico. Non è una differenza da poco: su Google trovi per lo più cose che qualcuno ha voluto condividere, portare alla luce, sottrarre alla dimenticanza; su eBay, al contrario, trovi alla rinfusa tutto ciò di cui per un motivo o per l’altro ci si vuole sbarazzare. È come stare all’altro capo dei «buchi della memoria» descritti da Orwell in 1984, le feritoie dove i documenti invisi al dittatore finivano risucchiati da un vortice d’aria calda.

Su eBay ho scovato memorabilia che imploravano di essere dimenticati: la guida di Gianni De Michelis alle discoteche italiane, Dove andiamo a ballare questa sera?, con prefazione di Gerry Scotti; un’atroce raccolta di lettere adoranti a Di Pietro; un gioco da tavola del 1992, Tangentopoli, dove «i concorrenti sono sottoposti a “interrogatori” e “intercettazioni telefoniche” che premiano i giocatori più onesti». Non erano i prodromi di «Intercettateci tutti»? Ma veniamo al fai-da-te. L’ultimo mio dossieraggio da pigro ha avuto per oggetto Beppe Grillo, e non credo di doverne spiegare le ragioni. Che cosa si trova, di lui, frugando tra gli annunci? Cose di poco interesse, a prima vista: libri, dvd dei suoi spettacoli, reliquie dei V-Day, tutto il merchandising della sua setta di illuminati. Ma in mezzo a queste cose affiorano reperti di epoche lontane. Un utente mette in vendita un ritaglio sul famoso omicidio colposo con il fuoristrada, dove Grillo si rammarica di non esser morto; un altro ti propone a cinque euro un numero di Tutto uncinetto in cui il comico, imberrettato, lavora a maglia. Con un po’ di buona volontà, c’è quanto basta per ricattarlo: un’intervista all’Intrepido del 1982 («La donna mi piace casalingo-perversa») che chiuderebbe sul nascere ogni dialogo con Se non ora quando, altro che il punto G dei talk show; un’altra a Monello sul film Cercasi Gesù («Non mi farò vendere da quello spilorcio di Giuda») che potrebbe costargli il visto per Israele.

E poi ci sono due copertine profetiche e sinistre. Panorama, gennaio 1990, un Grillo-Amleto in gorgiera secentesca, teschio in mano, e la scritta «Un urlo contro tutti: Vi piace questo regime? Tenetevelo». Più inquietante ancora l’Espresso, marzo 1992, tre settimane dopo l’arresto di Mario Chiesa; qui è già un Grillo spiritato e urlante, come quello a cui ci saremmo abituati negli anni successivi: «Le tangenti di Milano, gli effetti sul voto, la rabbia… Non ci resta che l’insulto». Ecco, pensare che vent’anni sono passati invano e dover dar ragione a quelle copertine fa un po’ rabbia. Un motivo in più per non tenere un archivio.

Articolo uscito su IL di aprile 2013

Written by Guido

maggio 25, 2013 a 12:57 am

Pubblicato su Deliri, IL

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