Guido Vitiello

Archive for the ‘guviblog’ Category

Markette. Elogio della stroncatura

leave a comment »

Ho tra le mani la prima edizione Einaudi di Minuetto all’inferno di Elémire Zolla, romanzo d’esordio dell’autore torinese e Premio Strega “Opera Prima” 1956. Sentite cosa scrive Elio Vittorini nel risvolto di copertina:

“Vi sono degli scrittori, e anche dei grandi scrittori, che io mi trovo assolutamente negato a gustare e persino a intendere, a capire. Thomas Mann, per esempio. È in effetti un intero filone di letteratura che mi riesce inesplicabile: quello in cui si avverte, deliberata, l’azione speculativa dell’intelletto come quando vediamo, a una radioscopia, il bario percorrere i visceri che vuol rivelarci. Specie se poi si tratta della sottospecie che ama sataneggiare io precipito in uno stato di allergia e non so nemmeno distinguere tra creature ed aborti nella sua proliferazione. Così ora non so, francamente, cosa valga questo romanzo ‘satanico’ di Elémire Zolla. (…) è solo cervellotico o libresco?”.

È un documento “alieno”, che sembra venuto da un altro pianeta (culturale). Il risvolto di copertina è il biglietto da visita dell’editore, in questo caso del direttore di collana (i prestigiosi Gettoni). Orbene, Vittorini non si trattiene dal dire “non so, francamente, cosa valga questo ‘romanzo satanico’”. Certo, Grazia Marchianò ha raccontato, nella bella prefazione alla nuova edizione, le brighe diplomatiche dietro a questa presentazione tiepida (in risposta a Carlo Fruttero che ne caldeggiava la pubblicazione, Vittorini scriveva “non abbiamo mai pubblicato un libro tanto brutto e arcaico, presuntuoso e inattuale, cervellotico e ingiustificato”). Ma fatto sta che oggi sarebbe impensabile. Vi sfido a trovare in tutto lo spettro dell’editoria italiana un solo risvolto o una quarta di copertina in cui si parli in modo men che eccellente del libro presentato. Leggi il seguito di questo post »

Written by am

dicembre 29, 2005 at 5:30 PM

Pubblicato su guviblog

La via dell’Inferno e la via di Damasco

leave a comment »

Da gennaio, giorno più giorno meno, qui sul guviblog (e su UnPopperUno) si cambia musica. In breve, questa creatura ibrida si trasformerà in un blog normale, con interventi brevi e più frequenti (quasi quotidiani, nelle pie intenzioni di fine anno, di cui è lastricata la via dell’inferno). E’ un po’ come se uno scarafaggio una bella mattina si trovasse trasformato in Gregorio Samsa, e si dovesse vestire di tutto punto per presentarsi al suo lavoro da impiegato.

Certo, la sezione sproloqui rimane in piedi, e avrà come di solito una cadenza all’incirca mensile. Ma accanto, ho pensato di allestire una sezione più tradizionale (sempre che di tradizione si possa parlare, per una “cosa” – il blog – che esiste da qualche anno e che nessuno sa ancora definire in modo convincente).

Le svolte sono sempre rischiose. Da San Paolo sulla via di Damasco a Bob Dylan al Newport Folk Festival del 1965, non sai mai che penseranno di te. Ma spero che i lettori (mia madre, mia sorella e un piccolo gruppo di amici) mi seguiranno nell’impresa. E che mia nonna si compri un portatile per unirsi al gruppo.

Dunque, a prestissimo su questi schermi.

Written by am

dicembre 27, 2005 at 5:22 PM

Pubblicato su guviblog

Un libro blasonato in mani indegne

leave a comment »

Avevo ordinato da un antiquario di Reims una copia di Lumière du Graal. Le grand mythe de l’Occident, a cura del grande medievista René Nelli, studioso del cicli graalici e del catarismo; un libro piuttosto importante, pubblicato dai Cahiers du Sud nel 1951. Prezzo più che onesto: 16 euro. Mi aspettavo un vecchio volume gualcito e ingiallito, quel che si chiama anche una “copia di lettura”.

Già che non sono un feticista del libro-oggetto (in cucina e a letto), vedermi recapitare un volume in perfette condizioni, che per di più appartiene a una tiratura numerata di soli quindici esemplari, non mi ha scaldato più di tanto. Assai più bello è stato scoprire sul frontespizio questa dedica:

À Jean Marcenac
en très amical hommage,
René Nelli
25 novembre 1950

Una dedica dello stesso René Nelli, e non a un signor nessuno, ma al poeta Jean Marcenac, amico di Eluard e di Aragon, membro del Pcf e combattente nella resistenza al regime di Vichy.

Non credo che il volume valga di più per questa dedica, e francamente non mi interessa. Certo, se l’antiquario se ne fosse accorto non credo che mi avrebbe fatto quel prezzo irrisorio. Però al di là di tutto mi piace quando riesco a ricostruire la biografia di un vecchio libro, specie se è passato per mani così illustri.

Quello che temo è che il libro si vergogni di stare a casa mia. Insomma, una certa soggezione la incute. E se tentasse la fuga dalla mia libreria, capirei. Mi toccherà trovare un personaggio illustre a cui darlo in affidamento, purché mi permetta di andare a visitarlo di tanto in tanto…

Written by am

gennaio 3, 2005 at 6:08 PM

Pubblicato su guviblog