Guido Vitiello

Incontri ravvicinati del Terzo Reich

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Come la prendereste se vi dicessi che un Grande Vecchio si è intrufolato nei vostri telefoni cellulari per portare a termine un disegno tenebroso? E se vi rivelassi che questo Grande Vecchio – o Grande Decrepito, visti i suoi 116 anni suonati – è Adolf Hitler in persona, ancora vivo e vegeto in Argentina? E se aggiungessi che in tutta la faccenda c’è lo zampino verdastro degli extraterrestri? E se per giunta vi garantissi che presto il mondo intero sarà retto da un ordine sinarchico planetario battezzato Quarto Reich, sotto l’insegna del Fascismo Ufologico?

Liberissimi di prendermi per paranoico e farvi beffe di me. Ma il giorno in cui stormi di dischi volanti costruiti dai nazisti in combutta con la civiltà extraterrestre di Aldebaran decolleranno dall’Antartide per seminare distruzione e impossessarsi del pianeta, be’, non fate finta di cadere dalle nuvole: ve l’avevo detto. E soprattutto, non venite a piagnucolare davanti alla porta del mio inespugnabile rifugio anti-Ufo: c’è posto solo per me e per la squadra femminile di pallavolo brasiliana (la considero una caparra delle 72 Urì promesse dal Profeta a noialtri martiri).

Detto questo, prendiamola alla larga.

*****

“I fascisti nell’Orègon dicon tutti me ne frègon”, cantava Pippo Franco (al secolo Franco Pippo) nell’indimenticabile America. Sarebbe l’epigrafe perfetta per il libro che ho appena finito di leggere, Il complotto contro l’America di Philip Roth, dove l’aviatore filonazista e antisemita Charles A. Lindbergh sconfigge a sorpresa Franklin D. Roosevelt alle presidenziali del 1940 e dà una virata hitleriana alla politica statunitense, gettando nello sgomento gli ebrei d’America.

Non so se consigliarvelo. A dire il vero, ho avuto spesso l’impressione che i due registri adottati da Roth – quello fantapolitico e quello autobiografico – più che corroborarsi l’un l’altro si elidessero, lasciando l’intero romanzo a naufragare nell’irresolutezza. Si è detto che con questo libro Roth ha “nobilitato” la letteratura di genere, e in particolare quel filone fantapolitico che attinge allo sconfinato arsenale mitologico del Terzo Reich. Può darsi. Ma siamo sicuri che fosse così ignobile, quel filone? Tutti quelli che hanno letto La svastica sul sole di Philip K. Dick me ne parlano come di un capolavoro. Più che da nobilitare, forse c’è da riscoprire.

Che Il complotto contro l’America valga o no, la grande intuizione di Roth sta nell’aver scelto proprio Charles A. Lindbergh (1902-1974), acrobata dell’aria ed eroe della trasvolata atlantica – realmente esistito e realmente filonazista – come “dirottatore” del corso storico. Perché – lo insegna l’Apocalisse di Giovanni, e ce lo ha ribadito Mohammed Atta l’11 settembre – è ai segni del Cielo che bisogna guardare per indovinare i destini della Terra. In una pagina dei suoi Minima Moralia (1951), Theodor W. Adorno osservava che nella nostra epoca il Weltgeist (lo “spirito del mondo”) non si incarna più, come ai tempi di Hegel, nella fiera immagine di Napoleone a cavallo; piuttosto devasta i cieli “sulle ali e senza testa”. L’allusione era alle V2, le bombe robotizzate dei nazisti, che “se la filosofia della storia di Hegel avesse compreso il nostro tempo (…) avrebbero trovato il loro posto, accanto alla morte precoce di Alessandro e ad altre immagini del genere, tra i fatti empirici scelti in cui si esprime immediatamente e simbolicamente lo stato dello spirito del mondo”.

E i dischi volanti, allora? Di cosa ci parlano tutti quegli avvistamenti? Di quali immani temporali sono presaghi?

“Fin dagli anni Cinquanta”, scrive Nicholas Goodrick-Clarke in Black Sun. Aryan Cults, Esoteric Nazism and the Politics of Identity, “cominciarono a circolare delle voci in alcuni circoli nazionalisti tedeschi secondo cui i dischi volanti del dopoguerra erano in realtà super-armi tedesche che erano già state sviluppate e testate durante il Terzo Reich. All’epoca della resa della Germania nel maggio del 1945, questa tecnologia sarebbe stata messa al sicuro nell’Artico, in Sudamerica e nell’Antartide. L’abbondanza degli avvistamenti di Ufo era così attribuita a una presenza nascosta dei nazisti in remote e inattingibili regioni del mondo”.

Da qui il mito dell’Ultimo Battaglione, pronto a decollare da un momento all’altro per liberare il mondo dalla peste demo-pluto-giudeo-massonico-bolscevica. “Dai primi anni Novanta”, scrive ancora Goodrick-Clarke (lo studioso più serio e accreditato dell’esoterismo nazista, autore del bellissimo e imprescindibile Le radici occulte del nazismo), “questi miti della tecnologia avanzata nazista vennero fusi con quelli sulle fonti alternative di energia e sulle alleanze con una civiltà extraterrestre nel remoto sistema solare di Aldebaran”. Il tutto vivificato dall’idea “che Adolf Hitler fosse scappato dal bunker di Berlino negli ultimi giorni della guerra per rifugiarsi all’estero”.

Che ancor oggi si trovi in Argentina, mi pare ovvio: lo si vede perfino nell’episodio dei Simpson Bart vs. Australia, dove il Führer compare con la sua Mercedes davanti alla Casa Rosada.

Così come è ovvio che il suo medico di fiducia è tuttora Josef Mengele (per arrivare a 116 anni bisogna aver fatto un patto col diavolo, o con qualcuno più diabolico del diavolo: appunto).

Quel che è meno ovvio è che l’Ultimo Battaglione è sul punto di partire. Non c’è scampo, lì nell’Antartide stanno già scaldando i motori. Possiamo solo sperare che i potentissimi dischi volanti che tanto facevano paura negli anni Cinquanta siano oggi dei giocattoloni arrugginiti. O che siano opera dell’inventore nazista pasticcione del Grande dittatore di Chaplin. Altrimenti, c’è solo da correre ai ripari e invocare i grandi spiriti di Churchill & Roosevelt, ovunque si trovino.

Come faccio a sapere tutto questo, mi chiederete voi? Non posso rivelarvi le mie fonti, è diritto di ogni giornalista mantenerle confidenziali. Però posso darvi un suggerimento. Prendete il vostro telefonino. Se è di una diffusissima marca che non cito, dovrebbe avere incorporato un software – si chiama T9 – che vi aiuta a scrivere gli sms più rapidamente, intuendo le parole che state per digitare. Ebbene, provate a scrivere il nome di un acerrimo nemico dei congiurati alieno-nazisti: Ebraismo Teologico.

Fatto?
Benissimo, cosa leggete?

Written by am

aprile 7, 2005 a 4:56 pm

Pubblicato su Trattati bonsai

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