Guido Vitiello

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Happy Birthday, Mr. Herzog

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Al diavolo l’auriga e l’istrione, il gladiatore e il pantomimo. Ai cristiani che rischiavano di dannarsi l’anima frequentando gli anfiteatri, i circhi e gli stadi dei giochi imperiali, Tertulliano nel De Spectaculis rammentava il privilegio inestimabile largito dalla nuova fede: c’erano in palio biglietti per lo spettacolo supremo, quando Michele Arcangelo radunerà le schiere angeliche per la battaglia finale. “E poi che grandioso spettacolo quello imminente della venuta del Signore, ormai innegabile, ormai magnifico e trionfale! Che grandioso spettacolo l’esultare degli angeli, la gloria dei santi che risorgono! Quale spettacolo il regno dei giusti che viene subito dopo! Quale ancora la nuova città di Gerusalemme! Ma certo rimangono anche altri spettacoli, in quell’ultimo giorno del giudizio che è senza fine, quel giorno non atteso e deriso dai pagani, quando questo mondo così vecchio e tutte le sue rinascite saranno bruciati in un unico incendio. Che grandioso spettacolo, allora!”. Si trattava per i primi cristiani di pazientare ancora un poco, e di allenarsi a immaginare con gli occhi della fede la dissoluzione del secolo in faville. Tutt’al più, ecco, poteva esser saggio assicurarsi un posto in prima fila, un palchetto, insomma una buona veduta sul più sublime dei disaster movie, che molti credevano imminente. È quello che devono aver pensato gli anacoreti che intorno all’ottavo secolo decisero di stabilirsi sulla maggiore delle isole Skellig, un picco scabro e inaccessibile assediato dagli uccelli marini al largo della costa sudoccidentale dell’Irlanda, in quel che immaginavano fosse l’orlo estremo del mondo. Fu intorno all’anno mille, quando le attese della seconda venuta rinfocolarono il culto di Michele, che a quell’isola rocciosa fu dato il nome dell’Arcangelo. Ma l’unico finimondo cui i monaci di Skellig Michael poterono assistere furono le razzie e le depredazioni dei Vichinghi, venuti fin lassù a caccia di tesori. Mille anni dopo, quei posti numerati in cima al dirupo furono occupati per qualche giorno da una troupe di nuovi cercatori dell’Apocalisse, in fuga dagli spettacoli imperiali dei nuovi pagani di Hollywood. Leggi il seguito di questo post »

Written by Guido

settembre 5, 2012 at 5:27 pm