Guido Vitiello

Posts Tagged ‘Silvia Truzzi

Chiamata alle armi per una nuova guerriglia semiologica (Mani bucate, 37)

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L’obbligo per i sudditi di abbracciare la fede del sovrano – cuius regio eius religio, pace di Augusta, 1555 – vale tuttora per certi giornali. Se non per la linea politica, quanto meno per lo stile, diciamo pure per le formule liturgiche; ed è una conversione più profonda e insidiosa. Infallibilmente, chi comincia a scrivere per il Fatto Quotidiano finisce per scrivere male, scimmiottando quella maniera pedestre da Fortebraccio del Bagaglino di cui va così fiero il direttore. Questo pensavo leggendo l’altro ieri il commento sarcastico di Silvia Truzzi al discorso di Luciano Violante a Pisa, che fin dalla prima frase accordava il suo strumento su quello del principe regnante della testata: “Più che un participio, una certezza” – omaggio ai mille corsivi di Travaglio dove Violante è chiamato “il noto participio presente” o “voce del verbo violare”. L’ultimo è proprio di ieri: “Violare, violando, Violante”. Leggi il seguito di questo post »

Written by Guido

aprile 9, 2017 at 1:50 pm

Travaglio, Sorrentino e la visione della sacra prostata

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137537d8-e3b0-44ac-be43-f3606460f83cRicapitoliamo. C’è Youth di Sorrentino, con i suoi dialoghi sulla caducità e sulla prostata. C’è Scalfari che minaccia a mezzo stampa un suo De senectute. C’è Berlusconi che fa capolino su Instagram stritolando cagnolini. Da quando Jep Gambardella ha sollevato il coperchio il contagio è irrefrenabile, e la sua eau de parfum si effonde per tutta la nazione. Alludo all’odore delle case dei vecchi, quell’odore che il dandy della Grande bellezza diceva di preferire addirittura alla “fessa”. Non tutti reagiscono allo stesso modo. Silvia Truzzi, per esempio, ci immerge il naso con tossica avidità, e ha appena pubblicato Un paese ci vuole, un libro di conversazioni con ottuagenari che al solo aprirlo manda zaffate di salotto gozzaniano. Ma il caso più interessante è quello di Marco Travaglio nella nuova veste di critico cinematografico. Il suo elogio di Youth, a leggerlo bene, segna un piccolo evento nella psicostoria dell’ultimo ventennio. Leggi il seguito di questo post »

Written by Guido

maggio 24, 2015 at 4:16 pm