Guido Vitiello

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Lager Gomorra. Roberto Saviano lettore di Primo Levi

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700_dettaglio2_SeQuestounuomoPer diventare cuoco ad Auschwitz devi saper tirare di boxe, spiegò a Primo Levi un medico ungherese dopo l’arrivo nel campo, perché ti capita di dover stendere a pugni chi allunga le mani sui viveri. Chissà, dopo un tale apprendistato, come Levi avrebbe schivato il micidiale uno-due che gli è piovuto addosso in questi giorni. Prima Gad Lerner che gli mette in bocca l’espressione “razza ebraica”, un colpo sotto la cintola di quelli che l’arbitro dovrebbe espellerti da tutti i ring del regno; poi l’abbraccio di un pugile più leale, Roberto Saviano – ma un abbraccio nella boxe è insidioso, serve a impacciare i movimenti dell’avversario. L’occasione è l’audiolibro di Se questo è un uomo letto da Saviano, di cui Repubblica ha anticipato, il 6 novembre, uno stralcio dell’introduzione. Prendiamone una frase, una citazione di Philip Roth su Levi: “Dopo averlo letto non puoi più dire di non esserci stato ad Auschwitz. Non vieni soltanto a conoscenza di quello che è successo, ma sei lì”. Davvero Roth disse questa frase? Lo stesso Saviano ne dubita, tanto che confessò a Enzo Biagi di crederla una leggenda. Ma è una leggenda che gli è cara, e che ama ripetere spesso, anche in una variante estrema (non si può dire “di non essere stati in fila fuori da una camera a gas”). E non c’è da stupirsene, già che questo Roth dal suono apocrifo sembra tagliato su misura per la retorica della testimonianza dell’autore di Gomorra: l’idea cristologica dello scrittore che si cala negli inferi con tutti e cinque i sensi e ne emerge per donare ai lettori la “presenza reale” della parola. Leggi il seguito di questo post »

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novembre 11, 2013 at 11:14 am

Il peccato originale di Kafka

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saul-friedlander-franz-kafka-040413-margNon sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra: precetto inappuntabile, se non fosse che spesso la sinistra non è che la destra vista allo specchio. Vale anche per i libri e per i loro autori. Con la mano destra Saul Friedländer ha scritto opere come Nazi Germany and the Jews, guadagnandosi la reputazione di grande e originale storico della Shoah; con la sinistra, trent’anni fa, licenziò un pamphlet straordinario e quasi dimenticato, Réflets du nazisme, dove frugava tra i film e i romanzi degli anni Settanta che avevano estratto dal nazismo il veleno di un kitsch erotico e mortuario. Con la destra ha scritto un libro teorico sulle possibilità e i limiti della psicostoria, Histoire et psychanalise, o ha studiato il rapporto dei tedeschi con il passato battendo su due concetti, la colpa e la vergogna (Memory, History and the Extermination of the Jews of Europe); oggi, con la sinistra, pubblica una biografia di Franz Kafka che è a conti fatti un piccolo ritratto psicostorico, e dove riappaiono, come in uno specchio, quelle due parole: vergogna e colpa. Leggi il seguito di questo post »

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settembre 12, 2013 at 4:35 pm

“Cameriere, c’è un refuso nel mio piatto!”

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Ci sono letture che ti fanno sobbalzare sulla sedia, qualunque sia la tua disposizione d’animo del giorno. Oggi pomeriggio, aprendo a caso La montagna incantata di Thomas Mann, mi sono imbattuto per l’ennesima volta in una pagina che non riesco a togliermi dalla testa da anni: quella in cui Hans Castorp, in sogno, assiste allo smembramento rituale di un bambino, nella parte più oscura e inaccessibile di un tempio greco:

«Due femmine grigie, mezze nude,dai capelli arrufffati, coi seni pendenti da streghe e i capezzoli lunghi un dito, erano intente  , fra recipienti di fiamma, ad una crudele bisogna. Esse straziavano sopra una bacinelle il corpo di un bambino, lo squrciavano con le mani, in un silenzo selvaggio (Hans Castorp vide tenui fili biondi miesti a sangue) e ne inghiotttivano pezzi,così che le ossa scricchiolavano nella loro bocca dalle cui labbra orrende goccolava il sangue. Un gelido orrore teneva legato Hans Castop. Egli avrebbe voluto fuggire, ma gli sembrava di essere inchiodeato al suolo”. Leggi il seguito di questo post »

Written by Guido

novembre 29, 2010 at 8:32 pm