Il blog di Guido Vitiello

Posts Tagged ‘Corrado Augias

Recalcati è un agente segreto. Io so (ma non ho le prove)

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195118776-1a3c143b-7729-4ba8-a984-4f8f524f1511Edmondo Berselli si divertiva a immaginare che nelle riunioni a via Solferino, quando i casi del giorno richiedevano un commento dotto e pensoso, la redazione del Corriere brancolasse nel buio finché una vocina esitante non tirava fuori, per il sollievo generale, il nome decisivo: “Magris?”. A Repubblica non hanno più in panchina l’asso absburgico, ma chissà che anche lì non si svolgano di quei conclavi. C’è un affare tenebroso, una madre infanticida, uno zio cannibale, una suocera licantropa, qualcosa insomma che imponga di scandagliare l’animo umano a profondità dostoevskiane inaccessibili a Michela Marzano. Si discute, ci si arrovella, si pondera, ci si dispera. Poi, tana libera tutti: “Recalcati?”. Ma non è necessario che le cronache offrano crudeltà favolistiche. Può accadere per esempio che un venerato maestro di Repubblica scriva un romanzo a base di isteriche viennesi, e che questo sia accolto nella (fu) nobile collana dei Supercoralli Einaudi. Da Largo Fochetti, dopo la fumata bianca, parte una telefonata: “Professore, ci psicoanalizzi Augias”. Leggi il seguito di questo post »

Written by Guido

settembre 21, 2014 at 12:06 pm

Mia moglie non è mia moglie. Di Pietro a Report

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Non è più il tempo di Leo Longanesi, sulla bandiera dell’Italia dei valori campeggia ormai un nuovo motto: non più il celebre “tengo famiglia”. “Mia moglie non è mia moglie”, dice Antonio Di Pietro, e si premura di aggiungere che suo figlio Cristiano “tutto è meno che figlio di papà”. Di chi sia moglie la moglie e di chi sia figlio il figlio, sono segreti che la giornalista Sabrina Giannini con tutta la buona volontà non sarebbe mai riuscita a estorcere al Di Pietro più evasivo e farfugliante che si sia mai visto in tv. Diciamola tutta, il servizio di Report di domenica sera, “Gli insaziabili”, ha scoperto l’acqua calda: bastava aver letto qualche volta il dipietrologo Filippo Facci (che forse se la sarebbe meritata, una menzioncina di passaggio, un riconoscimento in partibus infidelium) per conoscere le faccende di quel partito patrimoniale a conduzione famigliare e dei moralizzatori con il debole del mattone, perché la sana tradizione del contadino molisano non prevede che si sperperi in ostriche e donnine. Non è familismo amorale, beninteso, perché moglie mia non ti conosco, mia moglie non è mia moglie, è una donna con una sua linea politica e chi dice il contrario “offende il movimento femminile”. C’è tutto Di Pietro in questo commento. Leggi il seguito di questo post »

Written by Guido

novembre 1, 2012 at 4:17 pm