Guido Vitiello

Archive for the ‘Tv’ Category

Questa non è una lobby. Contro #zanardoinrai

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Non siamo una lobby, siamo molto di più. State sereni, non è lo slogan della nuova campagna di tesseramento del Venerabile, è il grido di battaglia con cui Marina Terragni ha annunciato sul suo blog il sostegno alla candidatura di Lorella Zanardo al cda Rai. La proposta è nata da un sondaggio tra i lettori di Articolo21 e di MoveOn Italia e rischia (non voglia il cielo) di trovare l’appoggio di Bersani, che ha scritto una lettera a quattro associazioni scelte secondo criteri imperscrutabili, tra le quali Se non ora quando, invitandole a suggerire candidature. Zanardo in Rai sarebbe, assicura Terragni, la donna giusta al posto giusto: sia culturalmente, per l’analisi svolta a partire dal documentario Il corpo delle donne, sia professionalmente, per i suoi trascorsi manageriali. Due parole sul merito: Zanardo è unfit. Culturalmente, Il corpo delle donne è un prodotto primitivo, un montaggio di vallette (come se in tv ci fossero solo quelle) con un commento che mescola un po’ di Lévinas letto male, un po’ di Pasolini letto tardi e un po’ di francofortismo rudimentale che nelle facoltà di Scienze della Comunicazione si insegna al capitolo: preistoria. Leggi il seguito di questo post »

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giugno 16, 2012 at 2:09 PM

La fiction sul caso Tortora: una recensione preventiva

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Avvertenza: questo articolo, a rigore, non dovrebbe trovarsi qui ma nella busta sigillata di un notaio, da aprirsi solo dopo che RaiUno avrà trasmesso Applausi e sputi, la fiction di Ricky Tognazzi sul caso Tortora, le cui riprese sono appena iniziate. Si tratta di una recensione preventiva scritta con metodo selvaggiamente inquisitorio: l’esistenza stessa del crimine è dedotta da una serie di circostanze indizianti. Prima circostanza: sarà un prodotto Rai trasmesso da RaiUno, con tutto quel che comporta. Seconda circostanza: tra gli sceneggiatori c’è un magistrato (un po’ come nelle fiction religiose è gradita la consulenza di un prete), per l’esattezza un magistrato-scrittore nostalgico del rito inquisitorio che sta al garantismo come Renzo “Trota” Bossi sta alla fisica delle particelle. Quanto basta per accantonare ogni presunzione d’innocenza. Segue dunque una recensione a caldo, scritta subito dopo (non) aver visto la fiction, con i migliori auguri di essere smentito: Leggi il seguito di questo post »

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febbraio 17, 2012 at 2:33 PM

Lost. Analisi di un fenomeno (non solo) televisivo

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Arriva in libreria Lost. Analisi di un fenomeno (non solo) televisivo, a cura di Romana Andò, Bonanno editore (232 pagine, 20 euro), il primo serio tentativo di fare i conti con quella che per molti di noi è stata a lungo un’ossessione prossima alla tossicomania. Per parte mia, ho capito di esserne uscito quando frasi come “secondo me il mostro di fumo nero è in realtà il finto John Locke”, pronunciate per mesi con la massima serietà a conversazione con altri tossicomani, mi sono sembrate, di colpo, completamente demenziali. Lo erano.

Ora, di grazia, ne sono fuori (salvo ricadute), John Locke è tornato a essere John Locke, ma non potrò mai più leggere il Saggio sull’intelletto umano senza immaginarmi, sotto la lunga secentesca parrucca del filosofo, la testa pelata di Terry O’Quinn. Temo che sia lo stesso per gli altri autori del libro – Boccia Artieri, Buonanno, Ciofalo, Gianturco, Leonzi, A. Marinelli, G. Marinelli, Valeriani, Vellar – tra i quali ci sono alcuni Lost-dipendenti riabilitati (non dirò quali per le ovvie ragioni di riservatezza che impongono le informazioni cliniche). Leggi il seguito di questo post »

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settembre 23, 2011 at 8:15 PM

La fisica dei soliti stronzi. Un omaggio a Berselli

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Bella promessa, solito stronzo, venerato maestro. Il cursus honorum dell’intellettuale italiano così come descritto da Berselli (sulla scorta di Arbasino) si arresta in genere alla seconda tappa. Ma la trasformazione da bella promessa in solito stronzo ha un elemento arcano e imponderabile. Per descriverla Berselli dovette ricorrere alla letteratura fantastica ottocentesca: Jekyll mutato in Hyde, il ritratto di Dorian Gray che vira verso una “insopportabile quanto prevedibilissima stronzaggine”. L’intuizione è preziosa, e per questo occorrerebbe farla uscire dalla fase prescientifica, condurla dal mondo del pressappoco all’universo della precisione: dall’alchimia trarre una chimica, o meglio una fisica dei passaggi di stato – solido, liquido, gassoso. Come si diventa soliti stronzi (SS), da belle promesse (BP) che si era? Leggi il seguito di questo post »

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luglio 31, 2011 at 11:29 am

Il teorico del sessantanove. Il Kamasutra di Marshall McLuhan

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Ci sono quelli che hanno fatto il Sessantotto e quelli che hanno fatto il Sessantanove, diceva Alberto Arbasino, ed è una distinzione che mette in chiaro molte cose. Serge Gainsbourg apparteneva alla seconda categoria. Le barricate del maggio parigino preferì seguirle in televisione da una stanza dell’Hotel Ritz perché, confessò, lì almeno c’era l’aria condizionata. Ma non disertò l’avvento dell’anno successivo, il 1969 appunto, e anzi volle salutarlo cantando a duetto con la sua nuova fiamma Jane Birkin la benaugurante 69 année érotique. Il 45 giri uscì a febbraio. A marzo dell’“anno erotico”, appena un mese più tardi, sul paginone centrale di Playboy si poteva ammirare una ventiduenne del New Jersey di nome Kathy MacDonald, una bionda tutta lentiggini e frangetta morbidamente adagiata su un lenzuolo giallino disseminato di fumetti di Dick Tracy e di Charlie Brown. A Gainsbourg sarebbe piaciuta, non c’è dubbio, e con lui a tutta l’allegra brigata del Sessantanove. Ma per gli adepti del Sessantotto quella dea dell’abbondanza sorridente e rotondetta con la sua cornucopia di comics e rotocalchi era l’incarnazione di tutto quel che dicevano di combattere, una Circe insidiosa e maliarda sulle rotte dell’Ulisse rivoluzionario. Leggi il seguito di questo post »

La tv prima della tv

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novembre 27, 2010 at 4:22 PM

Pubblicato su Fumetti, Tv

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Occhialuti dentro. Saviano e l’orgoglio nerd

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Devo confessare: ogni tanto, durante i monologhi di Roberto Saviano a Vieni via con me, perdo il filo del discorso. Sarà che ho la soglia di attenzione di un bambino di tre anni, sarà che i suoi tempi scenici non sono propriamente pimpanti, non so. Ma quando questo accade, la mia concentrazione si sposta immancabilmente sui suoi gesti e sui suoi tic.

Gli uni e gli altri, come avrete notato, ruotano come satelliti intorno alla sua testa (la metafora non è mia: fu il dotto della tarda antichità Sinesio di Cirene ad accostare la calvizie alla sfericità perfetta dei corpi celesti).

I gesti sono tutti molto studiati, e possono dare un’impressione di affettazione: a volte Saviano si porta fuggevolmente un dito alla tempia, l’indice o il medio, come a sottolineare l’incessante lavorìo della sua mente, o a invitare gli spettatori a usare la propria testa. Altre volte si cinge la testa con entrambe le mani, e sembra voler rendere visibile la fatica del pensiero e della testimonianza. Leggi il seguito di questo post »

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novembre 24, 2010 at 11:54 am

Pubblicato su Deliri, Tv

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“Un governo Montezemolo, pare”

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Inquietanti profezie da Boris 2 (che aveva previsto anche il caso Marrazzo e il Noemi-gate con L’affaire Martellone).

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novembre 21, 2010 at 10:35 am

Pubblicato su Deliri, Politica, Tv

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