Guido Vitiello

Archive for the ‘69 page érotique’ Category

Uffici stampa, vi amo

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581989_10150820226242018_657314686_nIo sono innamorato di tutti gli uffici stampa che promuovono i libri per le case editrici, e questa è la mia dichiarazione d’amore. Non è un lavoro facile, il loro, e qualche maligno potrebbe perfino insinuare che non si discosta troppo da quello del vecchio venditore di enciclopedie, che ti si piantava in casa a metà mattinata e affabilmente ti persuadeva a comprare i primi sette volumi da A-Au a Im-Lul, con l’augurio che vivessi abbastanza a lungo da poter un giorno consultare (tu, o i figli dei tuoi figli, indebitandosi) la voce “Zweig, Stefan”. Ma è un paragone ingeneroso: a me gli uffici stampa ricordano piuttosto quei corteggiatori pieni d’inventiva che, pur di attaccare bottone, devono in tutta fretta escogitare un pretesto che non sembri smaccatamente un pretesto, qualcosa di meno scoperto di “Scusa, sai l’ora?” o di “Hai per caso da accendere?”. E proprio per questo ne sono innamorato: perché mi danno l’occasione, risarcitoria e lusinghiera, di stare una volta tanto sull’altro versante della grande muraglia adolescenziale, nel ruolo della gattamorta un po’ restia che sa benissimo dove i compagni di scuola vogliono arrivare con tutte quelle moine, ma si gode lo spettacolo. Gli espedienti sono inesauribili, innumerevoli i trucchi e le lusinghe. Si tratta di compilarne un primo inventario sentimentale, ed è per questo che a ciascuno dei corteggiatori e delle corteggiatrici editoriali dedico il titolo di un film più o meno classico. Continua a leggere su Internazionale.

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dicembre 4, 2013 at 4:45 pm

Non fidarsi è meglio. La pagina 69 di Michela Marzano

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Come sempre, su Internazionale.

Avere-Fiducia

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febbraio 22, 2013 at 5:16 pm

Delenda Jolanda

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La pagina 69 di Madama Sbatterflay di Luciana Littizzetto. Come sempre, su Internazionale.

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dicembre 19, 2012 at 3:38 pm

La Legge siamo noi. Una nuova Pagina 69

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Stavolta la Corte marziale di Pagina 69 giustizia Respiro Corto di Massimo Carlotto.
Su Internazionale, come sempre.

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novembre 19, 2012 at 7:08 pm

Pagina 69: tocca a Ilaria Bernardini

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La pagina 69 di Domenica, il nuovo romanzo di Ilaria Bernardini (Feltrinelli) e un’apparizione che potrebbe perseguitarvi negli incubi per i prossimi cinquant’anni (tenetene conto, prima di leggerla). Ovviamente su Internazionale.

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ottobre 24, 2012 at 6:54 pm

Pagina 69, il plotone riprende a funzionare

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La vedete, questa? È la pagina 69 del nuovo romanzo di Walter Veltroni, L’isola e le rose (Rizzoli). Come da tradizione (un po’ accantonata, e rediviva dopo mesi di letargo), l’ho sottoposta alla corte marziale letteraria di Pagina 69. Se vi interessano i dettagli del processo sommario, i capi d’imputazione e le modalità di esecuzione, troverete tutto sul sito di Internazionale, seguendo questo link.

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ottobre 20, 2012 at 8:20 pm

Il teorico del sessantanove. Il Kamasutra di Marshall McLuhan

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Ci sono quelli che hanno fatto il Sessantotto e quelli che hanno fatto il Sessantanove, diceva Alberto Arbasino, ed è una distinzione che mette in chiaro molte cose. Serge Gainsbourg apparteneva alla seconda categoria. Le barricate del maggio parigino preferì seguirle in televisione da una stanza dell’Hotel Ritz perché, confessò, lì almeno c’era l’aria condizionata. Ma non disertò l’avvento dell’anno successivo, il 1969 appunto, e anzi volle salutarlo cantando a duetto con la sua nuova fiamma Jane Birkin la benaugurante 69 année érotique. Il 45 giri uscì a febbraio. A marzo dell’“anno erotico”, appena un mese più tardi, sul paginone centrale di Playboy si poteva ammirare una ventiduenne del New Jersey di nome Kathy MacDonald, una bionda tutta lentiggini e frangetta morbidamente adagiata su un lenzuolo giallino disseminato di fumetti di Dick Tracy e di Charlie Brown. A Gainsbourg sarebbe piaciuta, non c’è dubbio, e con lui a tutta l’allegra brigata del Sessantanove. Ma per gli adepti del Sessantotto quella dea dell’abbondanza sorridente e rotondetta con la sua cornucopia di comics e rotocalchi era l’incarnazione di tutto quel che dicevano di combattere, una Circe insidiosa e maliarda sulle rotte dell’Ulisse rivoluzionario. Leggi il seguito di questo post »