Archive for the ‘Politica’ Category
Profezie cinematografiche
La storia italiana, per parafrasare Marx, si presenta sempre due volte: la prima volta come film e solo la seconda come storia vera e propria. L’ultima dimostrazione di questa legge ferrea è la contesa sorta giorni fa intorno alla messa in onda della sequenza finale del Caimano di Nanni Moretti – annunciata a Parla con me della Dandini, bloccata dalla Rai, trasmessa infine da Piroso a Niente di personale. «Sembra che il finale del Caimano sia esattamente il Berlusconi di questi giorni», ha detto Moretti a Eugenio Scalfari su Repubblica di sabato scorso. E a dire il vero quei sette minuti di un Cavaliere nerissimo che dopo la condanna accusa i suoi accusatori e scatena una rivolta popolare davanti al Palazzo di Giustizia avevano ricominciato a circolare, in rete, già dopo la bocciatura del Lodo Alfano e la sfuriata contro la Corte costituzionale egemonizzata dai comunisti. Ma il Caimano non è l’unico déjà-vu di questi giorni. Tre settimane fa, per esempio, nella puntata dell’Infedele dedicata al caso Ruby, alle spalle di Gad Lerner erano appese due locandine di vecchi film, presentati come antenati (ciascuno a suo modo) dei festini di Arcore: Salò o le 120 giornate di Sodoma, l’ultimo film di Pier Paolo Pasolini, e L’infermiera nella corsia dei militari, una commedia sexy di fine anni Settanta con Lino Banfi e Nadia Cassini. Leggi il seguito di questo post »
All’onorevole piacciono le donne. Genealogia del bunga bunga
All’onorevole piacciono le donne. D’accordo, direte voi, e dov’è la notizia? Questo però non è un onorevole qualunque. È il presidente del Consiglio, e aspira al più alto Colle. È applaudito da vescovi e cardinali. Eppure, non riesce a contenersi. Se gli capita a tiro una donna o qualunque cosa abbia figura di donna – uno scozzese in kilt, un curato in sottana – non ha freni: allunga la mano e palpa. Nei suoi sogni più sfrenati, il paradiso è un luogo dove bellissime ragazze nude si dispongono in schiera per farsi tastare il sedere, una dopo l’altra. Qualcuno gli raccomanda di farsi curare. Ma il telefono dell’onorevole è sotto controllo, e c’è chi lo ricatta con foto e filmati che documentano la sua incontinenza erotica. D’accordo, direte ancora: ma dov’è la notizia? La notizia è che quella che avete appena letto non è una sintesi del faldone di trecento pagine della Procura di Milano, ma la trama di un film con Lando Buzzanca: per l’esattezza, All’onorevole piacciono le donne (1972) di Lucio Fulci, uno dei capostipiti della «commedia sexy all’italiana» degli anni Settanta. È lì che dobbiamo tornare, per capire cosa sta succedendo. Leggi il seguito di questo post »
L’igienista dentale tutta pepe e tutta sale
Il caso Ruby, quasi più del caso Mosley, sta riportando a galla tutte le mie più turpi memorie cinematografiche, e questo mi dà da pensare. L’altro ieri, quando ho letto su Repubblica che nella “sala del bunga bunga” le ragazze si travestivano da infermiere e poliziotte a seno nudo e poi improvvisavano uno strip-tease, mi è apparsa subito evidente una delle matrici (forse la principale) dell’immaginario erotico del Presidente del Consiglio: la commedia sexy all’italiana di fine anni Settanta. L’infermiera di notte, L’infermiera nella corsia dei militari, La poliziotta della squadra del buon costume, La poliziotta fa carriera. Ma anche, perché no, La minorenne e Quell’età maliziosa.
Se dalle indagini salterà fuori che le serate prevedevano anche docce spiate dal buco della serratura e maestrine in minigonna che accavallano le gambe sotto la cattedra, la Procura di Milano si troverà costretta a mandare un avviso di garanzia a Mariano Laurenti, se non altro come mandante morale. Leggi il seguito di questo post »
Cose buone dal “Mondo”, II – Eutanasia e suicidio
Oggi, a margine del monologo di Saviano sul caso Welby, delle polemiche che ne sono seguite (più insulse del solito) sull’eutanasia e il diritto di scegliere la propria morte, il mio Qohelet Daily – il giornale composto unicamente di vecchi articoli – pubblicherebbe questo intervento di Guido Calogero, uno dei grandi filosofi italiani del secolo scorso. Uscì sul Mondo il 20 marzo del 1962 nella rubrica “Quaderno” che occupava il taglio basso della sedicesima e ultima pagina. A quanto apprendo, fu poi ripubblicato in Quaderno laico (Laterza, 1967), che raccoglieva il meglio della rubrica. Prosegue così lo scellerato progetto di ripubblicazione integrale, un articolo a settimana per i prossimi 830 anni, del Mondo di Pannunzio. Leggi il seguito di questo post »
“Un governo Montezemolo, pare”
Inquietanti profezie da Boris 2 (che aveva previsto anche il caso Marrazzo e il Noemi-gate con L’affaire Martellone).
Riceviamo (dall’oltretomba) e volentieri pubblichiamo
Ogni nuovo novembre che manda il cielo, puntuali come le migrazioni degli uccelli, arrivano gli articoli, le commemorazioni e le polemiche su Pier Paolo Pasolini. Sono sempre uguali, e (controindicazione farmacologica) possono indurre sonnolenza.
Ne pescherò qualche ipotetico brandello, come dall’intermittenza di un dormiveglia: «Intellettuale lucido e profetico, fu l’unico a intuire che… Oggi come non mai si sente la mancanza di una voce in grado di… Lo scandalo di Pasolini, la sua “bestemmia” consisteva nel… La disperata vitalità di… L’intuizione profetica del processo al Palazzo… La scomparsa delle lucciole, che… E nell’articolo dei capelloni, poi… Il discorso dell'”Io so”, dove accusava… Il senso del sacro di Pasolini, il suo arcaico cattolicesimo che… Comunista eretico, scomodo, osteggiato da… Denunciò l’omologazione del nuovo fascismo dei consumi… La sua omosessualità, il suo corpo, che i ragazzi di vita sottoproletari… E infatti a Valle Giulia… E invece sull’aborto…». Leggi il seguito di questo post »
Questo spiega tante cose
La frase di Plinio il Vecchio che ci hanno inculcato sui banchi di scuola – Non c’è libro tanto cattivo che in qualche sua parte non possa giovare – mi è sempre sembrata nel migliore dei casi un po’ ingenua, se non sfrenatamente ottimistica. D’altro canto, nel primo secolo dopo Cristo i libri erano ancora pochi, Moccia non era nato, e insomma era tutto più facile.
Oggi, però, mi sono dovuto ricredere: Plinio aveva ragione. Ho ripreso in mano un libro perfettamente inutile, comprato vent’anni fa ai Remainders di Piazza San Silvestro ai tempi dei grandi sconti di settembre (chi vive a Roma sa di cosa parlo) e, soprattutto, ai tempi in cui l’ingresso di un libro nuovo in casa non creava una catastrofe umanitaria restringendo ulteriormente lo spazio vitale. Leggi il seguito di questo post »



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